Sylvie Scala | Turismo Esperienziale: Trend a Confronto

Turismo Esperienziale: Trend a Confronto

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Turismo Esperienziale: Trend a Confronto

Turismo Esperienziale: Trend a Confronto

Il turismo esperienziale è una realtà relativamente consolidata: da anni ormai vi è una costante richiesta di proposte turistiche legate alle esperienze culinarie e altre attività, ma la domanda di esperienze autentiche e a contatto con i “locals” da parte dei viaggiatori non accenna a diminuire e questo segmento presenta importanti opportunità per gli attori, sempre più interessati a sviluppare le proprie proposte di turismo esperienziale.

Che sia un tour con esperienze partecipative dei migliori food truck di Portland, o un’avventura tra le spiagge segrete del Madagascar o workshop di filatura tessile in Perù, attività di turismo esperienziale di questo tipo stanno diventando sempre più popolari in tutto il mondo anche grazie alla digitalizzazione e all’accessibilità di informazioni da parte del cliente, nonché la capacità di raggiungere i potenziali acquirenti in maniera mirata da parte dei promotori.

 

Inoltre le restrizioni della attuale quarantena da Coronavirus faranno aumentare probabilmente il bisogno di relazione, condivisione, e la voglia di ritornare ad una dimensione più umana della vacanza. Il turismo esperienziale è un turismo lento, che ha bisogno di tempo, ascolto, reciprocità, profondità: le relazioni non sono prodotti commodity "usa e getta". "Essere" prima di "avere", si passa da un turismo "dell'acquistare beni e servizi" ad un turismo dello scambio relazionale dove è la persona al centro, servirà quindi una nuova visione dell'economia turistica basata sulla centralità della persona e sul "noi". 

Pertanto, se da un lato questa tragedia sta mettendo in ginocchio gli operatori del settore turistico di tutto il mondo, offrirà comunque agli addetti ai lavori l’opportunità di ripensare l’offerta in una chiave più sostenibile e di maggiore qualità - e ai viaggiatori quella di ripensare il modo di fruire la vacanza. 

Il turismo "dello scambio relazionale" che fino a ieri ha visto una domanda a livello globale del 40%, vedrà probabilmente aumentare questa percentuale in maniera repentina. Ma approfondiamo alcuni aspetti legati al trend 

 

Le esperienze culinarie in costante ascesa

Il cibo è l’esperienza sociale ed emozionale per antonomasia e una pietra miliare del turismo esperienziale. Gli analisti si aspettano una crescita importante di questa nicchia con esperienze diverse e coinvolgenti come partecipare alla vendemmia nei territori dei migliori vini Italiani, cercare i migliori Dim-sum (ravioli al vapore) ad Hong Kong o esplorare i mercati notturni di Singapore. Ai social media in generale ed Instagram nello specifico è da imputare la visibilità di cui proposte di turismo esperienziale “food” continuano a godere: analizzando migliaia di post è più frequente incontrare foto di pasta fatta a mano rispetto a statue in Italia, è quindi importante per i promotori capire il potenziale che le esperienze culinarie offrono nel promuovere una struttura o una destinazione per poterne raccogliere i frutti a pieno.

Gli Insider aiutano i viaggiatori a vivere come i locals

“Live like a local”, vivi come una persona del posto: il claim di Airbnb la dice lunga su quali siano le tipologie di viaggio che il turista contemporaneo cerca e premia con la sua capacità di spesa. Il concetto di autenticità, contrapposto quindi alla standardizzazione del turismo di massa, è chiave nella corretta formulazione di proposte per il turismo esperienziale come nella loro promozione. Proporre quindi esperienze interattive e coinvolgenti, anziché passive in quanto i nostri clienti non vogliono guardare fuori dal finestrino di un autobus, ma “sporcarsi le mani” creando e usando la loro fantasia. I player locali stanno già offrendo “insider tours” e le azienda più strutturale collaborano con realtà del luogo per offrire soluzioni innovative. È proprio nelle partnership che giace il potenziale inespresso del turismo esperienziale nel territorio e i promotori sono chiamati a far leva sul loro network, combinando la loro expertise nel raggiungere il turista e proporgli prodotti esperienziali, con il know-how artigianale e granulare degli abitanti per creare prodotti che facciano parlare di sé.

Impatto della cultura pop sulle destinazioni

I film e le serie TV e Netflix influenzano le decisioni di viaggio dei turisti: queste produzioni mediatiche raggiungono milioni di fans in tutto il mondo alzando l’asticella in fatto di percezione dell’attrattività di una destinazione. Molti fans di Game of Thrones si sono quindi diretti verso la Croazia, Islanda e Irlanda del Nord dove la serie è stata girata, la fortunata pellicola “Crazy rich asians” ha attirato migliaia di turisti verso Singapore e Girls Trip ha giocato una ruolo fondamentale nell’attrarre viaggiatori a New Orleans. Le istituzioni preposte alla promozione turistica di diverse città e territori sono ben al corrente dell’influenza che film e serie hanno sulla visibilità della regione e lavorano attivamente per attrarre e incentivare queste produzioni.

La fusione di viaggi business e di svago

La generazione Z si appresta ad entrare il mondo del lavoro, e con essa le evoluzioni dei pattern di consumo di turismo esperienziale che ne derivano vanno delineandosi con più chiarezza. A differenza dei Millennials, la generazione Z è propensa a unire viaggi di svago e di lavoro ottimizzando i tempi e negli Stati Uniti il 60% dei viaggi di lavoro sono stati prolungati con i lavoratori in trasferta che si trasformano in turisti per qualche giorno in più trascorso nella destinazione, un aumento del 40% dal 2016 al 2017.

La tecnologia continua ad influenzare le scelte

L’avvento degli smartphone e la loro penetrazione continueranno a rendere possibili cambiamenti di rotta all’ultimo minuto anche durante l’itinerario e a consentire ai visitatori dei raccogliere informazioni in tempo reale durante il loro viaggio, leggere recensioni e review sui prodotti di turismo esperienziale prima di acquistarli e, possibilmente, testarli attraverso soluzioni di realtà aumentata (AR) e virtuale (VR). Proprio queste nuove tecnologie possono venir utilizzare dai promotori per vendere anche ai turisti più scettici esperienze di viaggio e suscitare il loro interesse tramite l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia.

Questi ed altri trend stanno modificando rapidamente il panorama della promozione turistica e il turismo esperienziale diventa il collante tra le realtà ed eccellenze locali, promotori e strutture e turisti in cerca di esperienze e ricordi indelebili.

La nostra consulenza si sviluppa a 360 gradi dalla creazione del prodotto esperienziale alla sua promozione, cosa che ci rende partner fidati degli attori più innovativi del panorama turistico nazionale.

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